L’importanza di una buona postura: benefici, rischi e consigli pratici
- Alessandro Miazzo

- 30 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min

La postura è molto più che “stare dritti”: è il risultato dell’equilibrio tra muscoli, articolazioni e sistema nervoso centrale. Una postura corretta consente al corpo di muoversi in modo efficiente, riduce lo stress meccanico sulle strutture articolari e migliora le performance fisiche.
Nell’epoca dello smart working e dell’uso prolungato di smartphone e computer, i problemi posturali stanno aumentando in modo esponenziale. Ignorare questo aspetto non significa solo convivere con dolori cronici, ma anche ridurre la qualità della vita e la longevità funzionale del corpo.
Cos’è la postura e perché conta davvero
La postura è l’allineamento delle varie parti del corpo rispetto alla forza di gravità. Una postura fisiologica permette di:
mantenere la colonna vertebrale nelle sue curve naturali (lordosi cervicale e lombare, cifosi dorsale);
distribuire i carichi in modo uniforme;
ottimizzare la contrazione muscolare, evitando compensi e rigidità.
Non si tratta quindi di “tenere le spalle indietro” in modo rigido, ma di trovare un equilibrio dinamico che consenta al corpo di adattarsi senza sovraccarichi.
Benefici di una postura corretta (oltre l’estetica)
Una postura corretta influenza diversi sistemi dell’organismo. Ecco i benefici meno conosciuti ma fondamentali:
1. Efficienza neuromuscolare
Un buon allineamento riduce il consumo energetico: i muscoli lavorano con meno tensione e il sistema nervoso invia segnali più rapidi e precisi.
2. Miglior performance sportiva
Una colonna stabile permette trasferimento di forza più efficace negli esercizi multiarticolari (squat, stacchi, trazioni). Atleti con buona postura hanno maggiore economia del movimento e meno infortuni.
3. Respirazione diaframmatica ottimale
Una postura scorretta comprime il diaframma e limita la capacità polmonare. Al contrario, un assetto neutro favorisce la ventilazione, con effetti positivi su resistenza e recupero.
4. Influenza sul sistema nervoso autonomo
Secondo diversi studi, la postura incide sulla regolazione del sistema simpatico e parasimpatico, influenzando stress, digestione e qualità del sonno.
5. Prevenzione di degenerazioni articolari
Con il tempo, una cattiva postura accelera processi degenerativi come ernie del disco, artrosi precoce e sindromi da impingement (spalla, anca).
Rischi concreti di una cattiva postura
Oltre al classico mal di schiena, una postura alterata può generare:
Protrusioni ed ernie discali per aumento della pressione intradiscale.
Cervicalgia e cefalea tensiva dovute al “text neck” (collo proiettato in avanti).
Sindrome delle spalle chiuse: accorciamento dei muscoli pettorali, debolezza dei retrattori scapolari.
Rigidità dell’anca e ginocchia in valgismo per compensi nella catena cinetica.
Problemi temporo-mandibolari (ATM) legati all’alterazione dell’allineamento cervicale.
Riduzione della propriocezione con conseguente peggioramento dell’equilibrio e del controllo motorio.
Come valutare la propria postura
Un punto chiave è la consapevolezza. Alcuni segnali di postura scorretta includono:
Spalle cadenti o anteriorizzate.
Testa proiettata in avanti rispetto al tronco.
Asimmetria tra lato destro e sinistro (una spalla più alta, bacino inclinato).
Dolori ricorrenti che peggiorano dopo molte ore seduti.
Professionisti come fisioterapisti, personal trainer e posturologi possono eseguire una valutazione posturale più approfondita tramite test specifici e fotografie comparative.
Consigli pratici per migliorare la postura
Migliorare la postura richiede un approccio combinato tra consapevolezza, ergonomia e allenamento mirato.
1. Ergonomia quotidiana
Schermo all’altezza degli occhi.
Piedi ben appoggiati, bacino a 90°, schiena contro lo schienale.
Evita di rimanere nella stessa posizione per più di 45-60 minuti.
2. Rinforzo dei muscoli posturali
Gli esercizi più utili:
Core stability: plank, side plank, dead bug.
Rinforzo del dorso: rematore con bilanciere o manubri, face pull.
Glutei: hip thrust, ponte glutei, squat.
3. Mobilità e stretching
Allungamento del pettorale e del trapezio superiore.
Mobilità toracica (rotazioni, estensioni a terra con foam roller).
Stretching dei flessori dell’anca.
4. Allenamento della consapevolezza
Esercizi di respirazione diaframmatica: distesi, una mano sul torace e una sull’addome.
Postura neutra contro il muro: nuca, spalle e glutei in contatto, percependo le curve fisiologiche.
Conclusione
La postura non è un dettaglio estetico ma una vera e propria chiave di salute e performance. Migliorarla significa prevenire dolori cronici, ottimizzare gli allenamenti e garantire al corpo una longevità funzionale.
La correzione posturale richiede costanza: bastano piccoli cambiamenti quotidiani, esercizi mirati e un approccio consapevole per ottenere risultati concreti.
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